Attività dell'Ambasciata di pace di Belgrado
VALJEVO

Estate 1999

1 - 30 Novembre 1999

1 - 15 Dicembre 1999

25 marzo - 5 aprile 2000

8 - 15 aprile 2000

giugno 2000

gennaio 2001

gennaio 2001
Può essere considerata la situazione migliore, in quanto quella in cui le prospettive appaiono chiaramente più delineate. L'aver coinvolto il nuovo direttore prof. Jancic rispetto alla situazione dei Rom, ancorché non di immediato interesse dei Berretti Bianchi, ha comunque segnato un momento di consolidamento della sua individuazione come interlocutore, al di là del puro e semplice fatto di essere direttore della scuola. Anche l'interesse mostrato nei confronti dell'opera dell'ex direttore Slavica Nikolic, dimostra la sua indipendenza nella nuova situazione politica e l'attaccamento prioritario alla scuola e allla didattica pedagogica.
Il prof. Jancic ha ripetutamente dichiarato la sua intenzione di continuare la cooperazione con noi ..
La priorità da lui indicata è da un lato la riparazione della parte del pavimento della cucina danneggiata dallo spostamento d'aria causato dall'urto di una bomba lanciata sopra la fabbrica Krusic, a poche centinaia di metri dalla direzione della scuola materna, e dall'altra il rinnovamento delle attrezzature della cucina stessa.
Al prof. Jancic è stato fatto presente quanto sia importante per noi il progetto dei gemellaggi in generale e si è parlato in particolare del gemellaggio con il Comune di Scandicci, ricordando la curiosità che la città è anche il luogo di provenienza del ministro degli esteri italiano Lamberto Dini.
In questa situazione di grandi "cambiamenti" all'interno della pubblica amministrazione serba, dobbiamo rilevare come il licenziamento di Slavica Nikolic, ufficialmente in ferie, sia stato molto formale e per di più ai sensi di una legge varata dal governo del presidente Slobodan Milosevic.
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giugno 2000
Per quanto riguarda il progetto di gemellaggio tra Valjevo e il comune di Scandicci non ho nessuna notizia. Spero non si sia nuovamente insabbiato e attendo notizie da chi se ne sta occupando in Italia. La direttrice dell’istituto di Valjevo, sig.ra Nikolic, mi ha fatto sapere che verso la fine di luglio Riccardo Luccio dovrebbe fare visita a Valjevo. Fatemi sapere se ci sono novità.
Anche a proposito delle richieste avanzate a suo tempo dalla direttrice, lettini e/o giocattoli chicco, vorrei sapere se si è deciso qualcosa (i preventivi erano già stati inviati nelle relazioni precedenti).
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8 - 15 aprile 2000
Ho "girato" alla direttrice del giardino d’infanzia di Valjevo gli aggiornamenti di Riccardo per ciò che riguarda il gemellaggio col Comune di Scandicci. La signora Nikolic aspetta perciò un ulteriore fax di conferma coi dati delle persone che dovrebbero visitare Valjevo a maggio (inutile dire che alla notizia della probabile presenza di Riccardo, l’entusiasmo ha toccato il suo apice...). Non so come siano andate le elezioni in Toscana ma spero che questo non causi nuovi ostacoli.
Per ciò che riguarda le richieste di materiale educativo (soprattutto lettini e giocattoli, ma anche qualche PC), ho fatto visita alla "Zavod za ekonomiku domacinstva", la principale produttrice di arredi e forniture per gli enti pubblici (scuole, ospedali, etc.) del paese. E’ la stessa che in passato ha fornito i materassi di misura sbagliata all’asilo di Valjevo, ma allora si era trattato soprattutto di un fraintendimento con la Croce Rossa Jugoslava. In realtà la "Zavod" produce materiale di ottima qualità, secondo i parametri dell’Organizzazione Mondiale della sanità, e a mettermi in contatto con il suo responsabile, Miodrag Dimic, è stata proprio la sig.ra Nikolic. Cercherò comunque, anche attraverso la Croce Rossa Jugoslava, di avere indicazioni su altri produttori locali, soprattutto per disporre di un termine di paragone sul rapporto qualità/prezzo. Ad ogni modo, i lettini del "Zavod" (3 modelli disponibili) costano tra i 146 e i 165 DM a pezzo, comprensivo di materasso. Questa volta vorrei però che a scegliere il modello fosse la direttrice stessa, che nei prossimi giorni parlerà direttamente con Misa Simic e mi farà sapere. La quantità di pezzi da acquistare dipende, ovviamente, dalle nostre possibilità. Lo stesso discorso vale per i giochi didattici: la sig.ra Nikolic ci tiene che siano giocattoli Chicco, il costo è perciò molto simile a quello degli stessi modelli in Italia (la Chicco ha qui un ufficio di rappresentanza). La quantità (andrei insieme con la Nikolic a sceglierli) dipende da noi. Infine, per ciò che riguarda i computer, mi sono messo in contatto via e-mail con Carla Latini, dei Berretti di Empoli (FI), che potrebbe donare dei pc dismessi ma ancora in ottime condizioni; se la sua offerta sarà praticabile, il costo si risolverebbe in quello del trasporto. Vedremo come evolverà la cosa.
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25 marzo - 5 aprile 2000
Martedì scorso ho passato la giornata a Valjevo, presso la scuola materna M. Nozica, alla quale ho personalmente consegnato i pelouches ricevuti dall’Inghilterra. La carenza di giocattoli è uno dei problemi principali per un istituto come la Nozica, che accoglie bambini fino a 7 anni di età. Nonostante le gravi difficoltà economiche e strutturali cui la Nozica deve far fronte (di cui ha parlato Francesca Vitale, nelle sue relazioni), il lavoro svolto coi bambini è ottimo, lo staff più che sufficiente alle esigenze dell’istituto.
Ciò che manca sono i mezzi materiali. Fra le esigenze più urgenti di cui si la direttrice, Slavica Nikolic, mi ha parlato vi è la situazioni dei lettini su cui i bambini dormono due ore ogni giorni prima del pasto. Nella maggior parte dei casi si tratta di vecchi materassini di gomma piuma appoggiati direttamente sul pavimento. In parte ora sono stati sostituiti dai nuovi materassi donati all’istituto nei mesi scorsi proprio dai Berretti Bianchi, con il tramite della Croce Rossa, ma un lettino in legno (la scuola materna ne possiede alcuni, in numero assolutamente insufficiente) sarebbe la soluzione ideale. Insieme a questi, servirebbe anche un numero adeguato di lenzuola, federe, cuscini.
L’istituto manca inoltre di una sala di pronto soccorso per le necessità più urgenti, di un lettino ambulatoriale e, in genere, di tutto il materiale sanitario indispensabile.
Nonostante ciò, la direttrice Nikolic ha ritenuto che la necessità più urgente alla quale potremmo far fronte, sia proprio quella dei giocattoli educativi (mi ha parlato espressamente dei prodotti Chicco, qui molto apprezzati ma ormai carissimi per le possibilità economiche delle famiglie comuni). Attualmente i bambini utilizzano in parte giocattoli vecchi di 20 anni, conservati in perfette condizioni dallo staff educativo dell’istituto, ma pur sempre lisi e "vecchi".
Per ciò che riguarda invece l’aspetto del gemellaggio con scuole italiane, la situazione è momentaneamente bloccata dalle consuete lentezze burocratiche italiane, ma il progetto di gemellaggio con la scuola materna di Scandicci resta in piedi e, anzi, dovrebbe assumere un respiro più ampio, fino a coinvolgere i due comuni. Per maggio, una delegazione del Comune di Scandicci dovrebbe fare visita al Comune di Valjevo per un primo contatto a cui dovrebbe finalmente seguire anche lo scambio di visite dei bambini, fortemente voluto dalla direttrice e dall’intero staff.
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Dicembre 1999
Ho passato la giornata di martedì 7 dicembre alla scuola materna di Valjevo, dove la settimana prima erano arrivati i materassi comprati con i 4.000 DM donati all'inizio di novembre. C'è stata un'incomprensione tra la direzione della scuola materna e l'ufficio acquisti della Croce Rossa, per cui i materassi ordinati sono un po' più grandi di quelli richiesti. Con la direttrice faremo attenzione che questo non si ripeta la prossima volta.
Gabriella e Riccardo mi avevano parlato spesso della scuola materna di Valjevo e devo dire che hanno ragione: sono rimasta veramente impressionata, soprattutto dalla passione con cui le persone dello staff della scuola lavorano con i bambini. Con le poche risorse che hanno portano avanti attività didattiche creative e divertenti e organizzano spettacoli teatrali e musicali anche per le strade della città. Ho visto i lavori che fanno i bambini usando le cose più comuni a loro disposizione: pezzi di juta, corde e nastri, chicchi di grano, semi di varie piante, frutta secca e pigne, farina impastata con acqua, foglie secche, rami, pannocchie di granturco, zucche, patate per creare paesaggi, figure di persone e animali.
Nel librone in cui viene registrata la storia di ogni anno scolastico ci sono le foto delle visite di Riccardo e Gabriella alla scuola. La direttrice ha organizzato una piccola cerimonia formale di consegna dei materassi, con una giornalista della stampa, una della radio e un cineoperatore e mi ha promesso che avrò una copia del materiale audiovisivo della giornata. Ho avuto in regalo due disegni eseguiti dai bambini e una brocca d'acqua dipinta da loro. Come esempio delle attività dellla scuola porterò in Italia alcune foto e i giornalini mensili che la scuola ha stampato dal terremoto (novembre 1998) fino all'inizio dei bombardamenti, quando, purtroppo, il progetto è stato interrotto per mancanza di soldi. I giornalini sono in cirillico, ma mostrano bene il livello didattico dello staff della scuola.
Con la direttrice abbiamo ricapitolato i bisogni della scuola materna:
* acquisto di altri materassi (questa volta delle dimensioni richieste);
* riscaldamento (in uno degli asili in riscaldamento non funziona);
* mezzi audiovisivi (televisori, videoregistratori, registratori);
* acquisto di giocattoli educativi per bambini fino a 6 anni (è stato fatto l'esempio dei giocattoli della Chicco).
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Novembre 1999
Per Valjevo, dove la direttrice della Scuola è stata personalmente coinvolta nella scelta dei materassi da acquistare, non c'è ancora il via libera da parte della Croce Rossa. Anche qui stiamo sollecitando. Tuttavia, per quanto riguarda i materassi commissionati per la scuola di Valjevo, l’accordo è che la consegna sarà eseguita dalla fabbrica direttamente alla scuola. Noi saremo avvertiti per andare alla scuola a consegna avvenuta. Per Valjevo c'è la possibilità di un gemellaggio con le scuole elementari di Scandicci (FI). Ci stiamo lavorando.
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Estate 1999

Premessa
Il progetto riguarda la scuola materna "Milica Nozica" di Valjevo, per bambini da 1 a 6 anni. La scuola materna è divisa in 8 plessi, sei in città e due nei sobborghi, e si occupa di circa 3000 bambini, che la frequentano per 10 ore al giorno (dalle 8 alle 16). Dalla scuola dipende anche una cucina centrale, che fornisce i pasti "semilavorati" a tutte le scuole, nonché a circa 300 profughi dal Kosovo. Dei 9 edifici che compongono la scuola, sei sono stati gravemente danneggiati dai bombardamenti nonché dal terremoto (grado 5.5 della scala Richter) verificatosi nel corso degli stessi.

Condizioni socio-economiche e politiche
La città di Valjevo ha circa 80.000 abitanti e l'intero distretto circa 200.000. Si tratta di una città relativamente moderna e abbastanza prospera sino all'inizio dei bombardamenti. L'industria più moderna era la "Krusik", metalmeccanica, che dava lavoro a circa 5000 operai (e altri 5000 circa di indotto). Valjevo è stata la città più pesantemente bombardata in Serbia. Ha subito 23 giorni ininterrotti di bombardamenti, a partire dal 15 aprile, che hanno scaricato sulla città circa 2 kg di esplosivo per abitante. La Krusik è stata completamente distrutta, come altre industrie minori, con il totale azzeramento dell'attività industriale e la creazione di una quantità spaventosa di disoccupati. E' stato gravemente danneggiato anche l'ospedale, alcune scuole (tra cui quella di cui ci stiamo occupando) e molte abitazioni civili. La situazione è stata aggravata dal terremoto, che ha raso al suolo alcuni sobborghi e peggiorato i danni agli edifici scolastici. Si aggiunga che in città sono presenti molte migliaia di profughi. Particolarmente pesante è la situazione dei profughi più recenti, del Kosovo, a cui tuttora la scuola fornisce i pasti.
La città mostra peraltro un forte tessuto sociale, profondamente solidaristico, e la scuola materna ha svolto un ruolo estremamente importante in questo tragico periodo. Mentre le scuole elementari e medie chiudevano, la scuola è rimasta aperta, svolgendo attività non solo con i bambini di propria competenza, ma anche con circa 1000 bambini di scuola elementare, che sono stati così coinvolti continuativamente in attività educative (teatro, attività espressive, attività ecologiche, costruzione di un giornale, etc...) per tutto il periodo dei bombardamenti. Sono stati coinvolti in questo circa 2000 bambini fino ai 14 anni di età. La comunità ha risposta con entusiasmo, aiutando la scuola anche nelle necessità pratiche (per esempio, fornendo direttamente gli alimenti di base alla cucina, quando i finanziamenti non erano sufficienti). La scuola ha prestato e presta particolare attenzione alla situazione dei bambini traumatizzati dai bombardamenti o che hanno avuto perdite di persone o materiali durante la guerra, anche in collaborazione con la ONG belgradese "Zdravo da ste / Hi neighbours", con cui anche noi Berretti Bianchi stiamo preparando programmi di cooperazione.
Al termine dei bombardamenti, la scuola ha organizzato con i ragazzi una serie di attività di animazione in città: un carnevale, che non si era potuto tenere a tempo debito; la giornata della "passeggiata indisturbata" (senza bombardamenti); e così via, coinvolgendo l'intera cittadinanza in momenti di serenità e socializzazione collettiva.
La gravità della situazione socio-economica della città sta avendo peraltro i suoi riflessi anche sulla scuola. La ONG svizzera "Disaster Relief Fund" ha messo gli edifici in condizione di funzionare, ma i problemi da affrontare sono enormi. Tra l'altro, sinché la Krusik era in attività, dava 20 marchi al mese alla scuola per figlio di dipendente, con cui si potevano praticamente pagare i pasti per tutti i bambini. Ora questi fondi mancano e la situazione è veramente critica.

Bisogni
La scuola possiede uno staff educativo e tecnico di primo ordine. Non solo il numero di insegnanti appare largamente sufficiente per le esigenze dei bambini, ma è accompagnato dal supporto continuo di psicologi, pedagogisti e logopedisti, presenti nello staff. Come detto, le condizioni degli edifici sono oggi soddisfacenti. Ciò che manca pesantemente (specie se pensiamo alla situazione delle nostre scuole materne) è il materiale educativo e ludico con cui fare attività ai bambini. In particolare, si ha necessità di:
1. Palle di ogni dimensione;
2. Giochi per bambini da 1 a 7 anni;
3. Giochi didattici, tipo blocchi logici, etc.;
4. Registratori e qualche televisore.

A queste necessità di ordine educativo, si aggiungono almeno due necessità pratiche. Si tenga conto che i bambini ogni giorno, dopo il pasto di mezzogiorno, dormono per due ore. I lettini sono in numero assolutamente insufficiente e spesso in condizioni deplorevoli. Oltre metà dei bambini dorme su materassini poggiati direttamente sul pavimento. Abbiamo potuto verificare che la maggioranza di questi materassini, in gommapiuma, sono oramai ridotti in condizioni disperate. Inoltre la scuola non ha moquette, e tutte le aule hanno sul pavimento stuoie lise e rotte, che ormai sarebbero da cambiare.
La scuola sa già che per queste necessità non esistono risorse finanziarie e quindi non può che chiedere aiuto esterno.

Cultura di pace
La direzione della scuola, però, chiede, a fianco dell'aiuto umanitario materiale, e ben più di esso, la possibilità di creare un gemellaggio tra la "Milica Nozica" e una o più scuole analoghe in Italia. Noi Berretti Bianchi siamo giunti a questa scuola perché la direttrice, g. Slavica Nikolic, una donna di straordinaria sensibilità, aveva chiesto alla "Suisse Disaster Relief Fund" di aiutarla a trovare un'associazione sensibile ai problemi della costruzione di una cultura di pace, più che all'aiuto materiale, e la OG svizzera si è rivolta a noi. Abbiamo trovato una perfetta consonanza sui principi della conoscenza e del rispetto reciproco come base per la costruzione di una cultura di pace, a partire dai bambini; e una richiesta di scambio e aggiornamento per i propri insegnanti con i colleghi italiani.

Notizie su Zdravo da ste / Hi neighbours
La ONG belgradese "Zdravo da ste / Hi neighbours" (Ciao Vicino) funziona dal 1992 e lavora soprattutto con bambini traumatizzati dalla guerra, come rifugiati, vittime di bombardamenti, etc... L'associazione è stata fondata da Vesna Ognjenovic, professoressa di psicologia dell'età evolutiva dell'università di Belgrado. E' principalmente finanziata dall'ACNUR e opera con una trentina di gruppi sparsi per la Yugoslavia, formati da psicologi, animatori ed insegnanti. Lavora soprattutto con rifugiati dalla Bosnia e dalla Croazia e, in questi ultimi tempi, con le vittime dei bombardamenti. Ha la sede principale a Belgrado in U. Knez Miletina, 24 - 11000 Beograd.
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