Attività dell'Ambasciata di pace di Belgrado
BOGUTOVAC

Estate 1999

1 - 30 Novembre 1999

1 - 15 Dicembre 1999

25 marzo - 5 aprile 2000

8 - 15 aprile 2000

giugno 2000

gennaio 2001

gennaio 2001
Purtroppo non è stato possibile in alcun modo contattare la scuola di Bogutovac, né direttamente, né è riuscita a raggiungerla via telefono l'insegnante di inglese della scuola di Valjevo, Dragjnja Antonic, cui ci siamo rivolti per l'avvio e il mantenimento dei contatti a causa della nostra esigua conoscenza della lingua serba.

top

giugno 2000
BOGUTOVAC
Il vecchio direttore della scuola di Bogutovac, sig. Djurovic è attualmente in pensione, sostituito nelle sue funzioni dal sig. Milkovic. Djurovic ha comunque lasciato trasmesso le "consegne" sulla situazione del gemellaggio con l’Istituto Comprensivo Primo Levi di Verona e non ci dovrebbero essere problemi di nessun genere. Il pacco proveniente dalla Primo Levi è rimasto purtroppo a lungo in giacenza presso la sede di Belgrado della Croce Rossa Jugoslava, ma il direttore ne era stato informato ed era previsto che entro la fine dell’anno scolastico arrivasse a destinazione (la segreteria scolastica resta comunque aperta fino a fine mese).
Ho informato il nuovo direttore della possibilità di consegnare alla scuola i 4 computer donati dalla PUBLISERVICE di Empoli tramite l’interessamento di Carla Latini ma anche delle difficoltà, ancora da risolvere, legate al trasporto e al software da installare. La scuola riaprirà il primo di settembre. Aspetto notizie al riguardo.
top
8 - 15 aprile 2000
BOGUTOVAC
Riepilogo brevemente i costi degli interventi richiesti per la scuola di Bogutovac:
* Pavimentazione sede centrale, a Kraljevo (da cui dipende anche l’istituto di Bogutovac): 35000 DM, ma l’intervento piu’ urgente potrebbe riguardare solo il piano terreno, dimezzando la spesa.
* Quattro PC (5000 DM) o materiale audiovisivo (6 televisori con videoregistratore, sarebbe la quantità ottimale richiesta, ma possono essere anche di meno). Anche in questo caso aspetterei di verificare la praticabilita’ dell’offerta da Empoli.
* Banchi scolastici (per 4 classi ancora senza arredo): costo sui 10.000 DM.

top
25 marzo - 5 aprile 2000
BOGUTOVAC

Come già riferito nella relazione precedente, sono stato a Bogutovac a fine marzo. I bambini della scuola hanno già ricevuto i disegni di quelli della scuola elementare di Tremezzo. Per quanto riguarda il materiale scritto, ho dovuto tradurlo in serbo-croato perché nessuno degli insegnanti di Konarevo (il distretto di cui fa parte l’istituto di Bogutovac) conosce l’italiano. Nonostante questo intoppo (che potrebbe essere evitato ricorrendo all’inglese) il rapporto con lo staff dell’istituto sembra ormai consolidato e anche il legame con la scuola gemellata di Tremezzo mi sembra avviato a svilupparsi autonomamente. Il direttore, Boro Djurovic, mi ha chiesto di l’indirizzo preciso dell’isituto di Tremezzo, e probabilmente la risposta dei bambini di Bogutovac arriverà per via postale.

Per quanto riguarda i bisogni dell’istituto di Bogutovac segnalati nella scorsa relazione, ad essi aggiungerei un’ ulteriore richiesta, assolutamente fondamentale: i banchi scolastici! Quattro delle otto classi che comporranno la nuova scuola, ricostruita a tempo di record dopo i bombardamenti della primavera scorsa, sono ancora completamente da arredare. Eventualmente posso verificare la spesa preventiva per l’acquisto del materiale necessario, ma credo che si tratti di una cifra abbordabile.



L'indirizzo a cui fare riferimento per contattare la scuola di Bogutovac è quello della sede centrale, a Konarevo:
OSNOVNA SKOLA "DJURA JAKSIC"
KONAREVO 36340
Tel. +38136821211 (direttore: Boro Djurovic)

top

Dicembre 1999
BOGUTOVAC
Le scarpe sono finalmente arrivate a Bogutovac. La Croce Rossa mi ha chiamata lunedì mattina (6 dicembre) per dire che c'era la possibilità di portare subito le scarpe alla scuola o che potevamo trovare un'altra occasione se volevo essere avvertita in tempo per essere presente. Penso che gli scolari di Bogutovac abbiano aspettato abbastanza e ho chiesto di effettuare il trasporto subito. Ho parlato al telefono con il direttore della scuola e siamo rimasti d'accordo che andrò a trovarli alla ripresa dell'anno scolastico dopo le vacanze di Natale.
Nel frattempo, ho consegnato alla Croce Rossa 1.200 DM per l'acquisto di materiale scolastico. Il direttore specificherà per fax all'ufficio acquisti della Croce Rossa il tipo e la quantità di oggetti di cui gli studenti hanno maggior bisogno.

top
Novembre 1999
BOGUTOVAC
Per la Scuola di Bogutovac abbiamo già provveduto all'acquisto del gasolio da riscaldamento e consegnato i soldi per l'acquisto delle scarpe. L'acquisto avviene tramite la Croce Rossa:
Le scarpe comprate per gli studenti della scuola di Bogutovac sono finalmente arrivate nel magazzino della Croce Rossa qui a Belgrado. Il 29 e 30 novembre sono giorni festivi: è la Festa della Repubblica Jugoslava, che qui si festeggia ancora. Dragan, responsabile della Croce Rossa di Belgrado, ci ha assicurato che le scarpe saranno spedite alla Croce Rossa di Kraljevo con il
primo camion in partenza mercoledí prossimo. Il direttore della scuola di Bogutovac è giá stato informato. Stando cosí le cose, Francesca Vitale dovrebbe andare a Bogutovac giovedí 2 dicembre 1999. Chiediamo a tutti di segnalarci la possibilità di gemellare la scuola di Bogutovac con una omologa italiana.
I bambini della scuola elementare di Bogutovac hanno espresso il desiderio di scrivere ai bambini di una scuola italiana.

top
Estate 1999

Premessa
Il progetto riguarda la scuola elementare (1a -8a classe, per ragazzi dai 6 ai 14 anni) di Bogutovac, nel distretto di Kraljevo (Serbia meridionale). La scuola è andata completamente distrutta da un massiccio bombardamento: 130 missili, ufficialmente destinati a un deposito di carburante sito a 2 km e rimasto completamente intatto, mentre sono stati colpiti massicciamente la scuola, un ponte ferroviario, un distributore di carburante e un minuscolo stabilimento industriale - lo spostamento d'aria ha praticamente raso al suolo le poche decine di case che costituiscono il villaggio. Si trattava di un plesso appartenente a una direzione didattica, con sede a Konarevo, che comprende altri sette plessi, dislocati in diversi paesi dell'area. La scuola di Bogutovac è frequentata da 150 bambini, e comprende tutte e otto le classi d'ordine della scuola elementare. La distruzione del plesso ha comportato lo spostamento dell'attività (che inizierà il 1° settembre) nel villaggio di Mataruska Banja, a circa 10 km di distanza, in uno stabilimento termale abbandonato. L'intervento sulla scuola di Bogutovac ha quindi un valore altamente simbolico.

Condizioni socio-economiche e politiche
L'area di Kraljevo è di per sé molto povera e i bombardamenti hanno aggravato la situazione, con la distruzione di strade di comunicazione e di impianti industriali. Il problema è particolarmente serio a livello femminile - oggi circa l'80% delle donne è disoccupato. La cosa è poi resa particolarmente grave dalla massiccia presenza di profughi: nell'area vi sono circa 30.000 profughi provenienti dalla Bosnia (quindi, dal 1992) e dalle Krajine (1995), a cui si sono aggiunte alcune migliaia di profughi dal Kosovo.
Tra i profughi è massiccia la presenza di Rom (circa il 20%) e sono presenti anche molte famiglie albanesi. In questa area, già di per sé degradata dal punto di vista socio-economico, la zona di Bogutovac rappresenta una punta particolarmente seria di povertà diffusa e il bombardamento ha dato un colpo mortale alla sua già disastrata economia. Va detto che il bombardamento ha creato una condizione di xenofobia, sino a ieri assolutamente estranea alla cultura serba, con un atteggiamento di palese ostilità da parte della popolazione nei confronti dell'Occidente, Italia compresa : la gente dice: "Italia uguale Aviano". Anche per questo motivo è importante un intervento che modifichi rapidamente questo pericoloso atteggiamento.

Bisogni
Ci sono stati fatti presenti due problemi che hanno carattere di particolare urgenza e drammaticità.
1) Il riscaldamento. L'inverno è qui particolarmente rigido, con punte che possono arrivare a 30° sotto lo zero. Non esistono risorse finanziarie per riscaldare i nuovi locali reperiti nello stabilimento termale, che peraltro possiedono l'impianto.
Si tratta di reperire i fondi necessari per acquistare la nafta. Il fabbisogno è valutato in 5 tonnellate, per un costo pari a 5.000 marchi.
2) Aiuti ai bambini. I bambini che frequentano il plesso provengono da famiglie poverissime. L'acquisto di materiale scolastico (libri esclusi, che sono già in possesso dei bambini) è quindi particolarmente importante: quaderni, penne, matite, righe, etc.. Con un costo medio di 70 marchi a bambino, pari a 10.500 marchi in totale, si dovrebbe sopperire a tutte le necessità per il prossimo anno scolastico. Vi è però il problema costituito dalla mancanza di scuolabus e dalla necessità, per molti bambini , di raggiungere a piedi la nuova scuola, con tragitti che arrivano in casi estremi a 10 km. E' stata fatta presente la necessità di fornire circa 30 bambini in condizioni di particolare disagio di indumenti adatti, particolarmente di scarpe pesanti, con un costo di 150 marchi a testa, per una spesa complessiva valutabile in 4500 marchi.
Tutto questo materiale è acquistabile in Serbia con denaro raccolto in Italia. Questo aiuterà tra l'altro l'industria serba ad avere lavoro.


Cultura di pace
La direzione della scuola e i settori di società civile che se ne occupano si sono trovati pienamente d'accordo con noi sul fatto che questo aiuto umanitario deve essere solo il primo passo per la costruzione di una cultura di pace, mentre l'aspetto più importante rimane quello di creare un ponte reale tra la scuola di Bogutovac e una o più scuole italiane. Si tratta quindi di creare un gemellaggio, con scambio di lettere, lavori e fotografie, tra ragazzi serbi e italiani; di creare la possibilità per i ragazzi serbi di andare anche in Italia, presso delle famiglie, per trascorrere periodi di vacanza, e, in prospettiva, perché anche i ragazzi italiani possano venire in Serbia, presso le famiglie dei loro pari serbi. Il progetto avrà senso se sarà possibile realizzare questa parte, al di là dell'aiuto umanitario immediato.
top