Attività dell'Ambasciata di pace di Belgrado
ALEKSINAC

Estate 1999

1 - 30 Novembre 1999

25 marzo - 5 aprile 2000

giugno 2000

gennaio 2001

gennaio 2001
La situazione è completamente cambiata tra una visita e l'altra. Mentre nella prima direttore risultava ancora il dr. Toplica Petrovic, nella seconda egli ci ha presentato il suo sostituto, Milan Veljkovic. Le sostituzioni sono a causa della nomina di competenza statale dei responsabili delle scuole primarie.
Mentre nella prima visita si è ottenuta l'informazione dell'avvenuto invio di corrispondenza circa una decina di giorni prima da parte dei bambini della scuola di Aleksinac ai loro coetanei dell'elementare "Frati" di Camaiore, nella seconda non è stato possibile la stessa cosa nei confronti di quella di Vicomoscano (Circolo didattico di Casalmaggiore - CR). Non si è insistito per avere a tutti i costi l'informazione.
Il nuovo direttore è stato molto esplicito: la priorità per lui è il rifacimento dei bagni della scuola, che effettivamente sono in condizioni molto deprecabili. Siccome non vi sono finanziamenti, quello che a lui presumbilmente interesserebbe ottenere è tutto ciò. Stando a quello che dichiara l'insegnante di inglese, Bojka Petkovic, si tratterebbe di 1500 DM.
Il rapporto con noi del nuovo direttore è stato molto formale e ridotto al minimo indispensabile.

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giugno 2000
ALEKSINAC
Nelle scorse settimane ho ripreso i contatti con la scuola "Aca Milojevic" di Aleksinac e consegnato al direttore, sig. Petrovic, le lettere dei bambini della scuola di Camaiore. I bambini di Aleksinac erano già stati preavvertiti e stavano lavorando alle risposte in inglese. Perciò le lettere da Aleksinac sono state inviate nei giorni immediatamente successivi, come previsto (all’indirizzo privato di Licio Lepore, che ha seguito la pratica del gemellaggio).
Il direttore, persona squisita, ha ribadito che la sua scuola non ha assolutamente bisogno di aiuti umanitari di alcun genere. In effetti il governo jugoslavo ha investito abbondantemente nel rinnovo della città dopo i bombardamenti, anche per il valore di simbolo assunto da Aleksinac come città martire. Ho ricevuto al riguardo del materiale, cartaceo e su CD-ROM, sui danni prodotti dalle bombe nato nel distretto. Testi in inglese e in serbo-croato, ma le immagini si commentano da sé... Cercherò di farvelo avere.

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25 marzo - 5 aprile 2000
ALEKSINAC
Anche per ciò che riguarda Aleksinac la situazione è ancora bloccata dopo che l’istituto di Serravezza ha rinunciato al progetto di gemellaggio.

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Novembre 1999
ALEKSINAC
Dal 16 ottobre 1999 l'Istituto Comprensivo di Seravezza (LU) si è gemellato con la Scuola di Aleksinac. Il Collegio dei docenti delle scuole del territorio di Seravezza ha deliberato di:
* tenere una corrispondenza fra alunni-alunni e docenti-docenti delle scuole di Seravezza e Aleksinac;
* prendere contatti con le autorità del luogo, tramite i Berretti bianchi, per concordare un eventuale gemellaggio tra le due città;
* prendere contatti per uno scambio di visite di delegazioni delle scuole/città.
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Estate 1999

Premessa
Il progetto riguarda la scuola elementare "Aca Milojevic" (1a -8a classe, per ragazzi dai 6 ai 14 anni) di Aleksinac, capoluogo del distretto omonimo (Serbia meridionale), che comprende 70.000 abitanti.


La scuola è stata gravemente danneggiata da due bombardamenti, del 23 marzo e del 9 giugno: si è trattato di bombardamenti che hanno colpito esclusivamente obiettivi civili, distruggendo l'ospedale e case di abitazioni, in un'area totalmente priva di obiettivi militari e industriali. Dopo il primo bombardamento, la NATO si scusò, parlando di "errore", il che rende assolutamente (o troppo) comprensibile il secondo bombardamento.
Complessivamente, oltre ai danni materiali, vi sono stati 18 morti e centinaia di feriti. La scuola è stata gravemente danneggiata dallo spostamento d'aria, che ha distrutto infissi, lesionato muri, rese inagibili diverse strutture e, soprattutto, ha completamente distrutto i laboratori di geografia e informatica. La scuola di Aleksinac è frequentata da 1150 bambini, di cui 350 profughi

Condizioni socio-economiche e politiche
L'area di Aleksinac non è di per sé particolarmente povera, ma i bombardamenti hanno reso grave la situazione, con la distruzione di strade di comunicazione e di impianti industriali. La cosa è aggravata particolarmente dalla massiccia presenza di profughi: nell'area vi sono circa 30.000 profughi provenienti dalla Bosnia (quindi, dal 1992) e dalle Krajine (1995), a cui si sono aggiunte diverse migliaia di profughi dal Kosovo. Tra i profughi è massiccia la presenza di Rom (circa il 20%) e sono presenti anche molte famiglie albanesi. Peraltro il bombardamento, a differenza di quanto accaduto in altre zone, non ha creato una condizione di xenofobia e ha rafforzato i legami solidaristici già presenti in misura apprezzabile nella comunità. Anche per questo motivo è importante un intervento, che potrebbe far leva su questi atteggiamenti positivi, prima che, come accade in altre zone della Serbia, questi si trasformino negativamente.

Bisogni
Date le condizioni socio-economiche dell'area, non è necessario un intervento di sostegno diretto ai bambini, che sono in grado di affrontare le spese necessarie ad affrontare il programma scolastico. Ci sono stati presentati, però, due problemi, che hanno carattere di particolare urgenza.
1) La ricostruzione del laboratorio di informatica. La scuola aveva una buona tradizione in questo settore, ci sono stati mostrati lavori fatti dai ragazzi di livello a volte sorprendente. Non esistono risorse per rimpiazzare i calcolatori andati distrutti. La scuola chiederebbe 8 PC, anche usati (ma in grado di supportare Windows 98), per non far morire un'esperienza ritenuta eccezionalmente valida sul piano educativo.
2) Cultura di pace. La direzione della scuola e i settori di società civile che se ne occupano non sono particolarmente interessati, in base a quanto detto, all'aiuto umanitario in quanto tale, perché quello che loro chiedono soprattutto è creare un ponte reale tra la scuola di Alecninac e una o più scuole italiane. Si tratta quindi di creare un gemellaggio, con scambio di lettere, lavori e fotografie, tra i ragazzi serbi e quelli italiani; di rendere possibile per i ragazzi serbi di andare a trascorrere periodi di vacanza presso famiglie italiane, e, in prospettiva, permettere anche ai ragazzi italiani di venire in Serbia, presso le famiglie dei loro compagni serbi. La realizzazione di questa parte dara un senso a tutto il progetto.

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