RIFLESSIONE
di Evelina Savini

Cari Peppe, Lidia e Mao,
questa e' una lettera a tre, che nasce dalla gradita sollecitazione di Peppe ad intervenire nel dibattito suscitato dalla proposta di Lidia. Il desiderio di un'Europa neutrale e attiva, solidale e nonviolenta, smilitarizzata, e' anche un mio sogno, un'utopia per cui credo valga la pena di darsi, sino in fondo. Non saremo forse noi e vederne i frutti, ma lasceremo i semi per un mondo migliore. Credo che la proposta (e gia' lo ha dimostrato dall'ampliamento del dibattito) possa coinvolgere i cuori e le teste di tutti gli amici della nonviolenza, fondandosi saldamente sulle radici di una prassi e impegno storico-sociale che ha fatto storia e cultura. Soprattutto, perche', oltre a centrare con chiarezza e semplicita' i valori e gli obiettivi che piu' ci stanno a cuore, presenta una concretezza di fattibilita', che sono portatori di speranza. Personalmente ho letto tutti gli interventi apparsi sul foglio, sino quasi a confondermi, tanta e' stata la mole dei suggerimenti, dei punti di vista, degli approfondimenti pubblicati. Ho cercato di comprendere, questo si', ma non posso dire di aver capito a fondo tutti gli interventi. Non ho le competenze, ne' l'esperienze per pormi ad un tale livello. Non vedo quindi cosa potrei aggiungere di importante ai tanti interventi, se non segnalare l'adesione piena del mio cuore e della mia testa, in questo caso indivisi. A Peppe dico che non so proprio se sia da pubblicare questa mia lettera, non mi sembra apporti contributi e suggerimenti nuovi. Vi scrivo, pero', e scrivo a tutti e tre, perche' voglio essere presente l'8 novembre come suor-evelina-di-cartone. Vi spiego: questa e' una cara amica di Mao che mi rappresenta e che lo ha accompagnato in tante importanti occasioni. Voglio essere protagonista con voi di questo evento, non nel senso di dover apparire, ma protagonista col cuore, pur nei limiti personali e in quelli di mobilita' che il mio stato attuale di vita mi impone. La lettera ai parlamentari di Peppe mi sembra un buon riferimento di partenza per l'elaborazione di un documento programmatico. L'altra cosa che mi sento di dire, anche se voi la sapete meglio di me, e' l'importanza di coinvolgere tutti gli amici della nonviolenza, i movimenti, le istituzioni (ho iniziato a parlarne con la Consulta della pace del Comune di Jesi, e se, come spero, Mao verra' a Jesi questo autunno, potra' essere un'ottima opportunita' per coinvolgerla). Il rischio piu' grosso e' la dispersione in tanti piccoli carrettini tirati avanti con buona fede, ma con scarsissima possibilita' di reale incisivita'. Se mi farete avere il documento elaborato provvedero' a passarlo a Gino e Teresa Strada, sono cari amici e non ho dubbi sulle loro posizioni. Dati tutti i miei limiti, voglio comunque lavorare con voi, per cui mi offro per lavori di manovalanza che possano essere eseguiti via internet o quant'altro. L'altra cosa che posso offrirvi e' un tetto e un letto per eventuali incontri intermedi che possano svolgersi nella zona attorno ad Ancona. A Peppe un bacio e una stropicciata a qual barbone bianco di cui mi hanno parlato, sperando un giorno di poterlo stropicciare davvero. A Lidia dedico tutta la tenerezza dei miei miti liceali ove il suo nome sapeva di sogno, di voglia di lottare e di speranza. Sempre a te Lidia chiedo un giorno di poterti incontrare e conoscere; nella tua costituzione di "viaggiatrice", se vorrai, non dovrebbe esserti impossibile. A Mao, amico e fratello, un abbraccio stretto e la gratitudine per la nostra amicizia e fraternita'.
Evelina


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