UNA LETTERA SULLA PROPOSTA DI LIDIA MENAPACE
di Federica La Perna


Caro Peppe, perche' una lettera?
Perche' il mio carattere, la mia (relativamente) giovane eta' e soprattutto le mie esperienze e competenze in merito non mi permettono di intervenire in altro modo in questa importante discussione. Mi fa piacere pero' condividere con te alcune riflessioni su un tema che, come ben sai, mi sta molto a cuore. E una lettera, con il suo carattere cosi' intimo e personale, e' il mezzo piu' vicino al modo con cui mi piace
comunicare. Ti diro' innnanzitutto che sono stata molto felice della proposta di Lidia Menapace: finalmente decidiamo di giocare un ruolo attivo e concreto in questioni fondamentali come la scelta della nonviolenza, di una neutralita' attiva e non passiva, del ripudio totale della guerra; finalmente decidiamo di non delegare, di non subire le decisioni altrui per poi lamentarcene. Parlo al plurale perche' singolarmente molti lo hanno fatto e continuano a farlo, ma l'idea nuova e importante mi sembra essere quella di farlo tutti insieme. Pur nel rispetto delle differenze, delle peculiarita', delle prospettive specifiche, condividere obiettivi comuni. Questo mi sembrava mancasse.