CRESCENTE ATTENZIONE E SIGNIFICATIVE CONVERGENZE SULLA PROPOSTA DI LIDIA MENAPACE

Molte dichiarazioni di attenzione, interesse e disponibilita' stanno pervenendo in questi giorni alla nostra redazione sulla proposta di Lidia Menapace "per un'Europa neutrale e attiva, disarmata e smilitarizzata, solidale e nonviolenta": contributi originali, segnalazioni di testi gia' pubblicati che possono costituire anch'essi utili apporti, dichiarazioni di apprezzamento e sostegno da parte di molte persone amiche molto care, vari messaggi di riscontro da autorevoli personalita' (tra molte altre e molti altri: Stefano Allievi, Anna Bravo, Gigi Malabarba, Luisa Morgantini, Achille Occhetto, Giuliano Pontara, Annamaria Rivera... alcuni dei quali ci invieranno prossimamente un loro contributo scritto).
L'incontro di Verona dell'8 novembre presso la Casa della nonviolenza (in via Spagna 8, dalle ore 12 alle ore 16) si preannuncia come un importante momento di elaborazione e verifica; ci pare di poter dire fin d'ora che intorno alla proposta di Lidia Menapace si vada coagulando una ricerca comune, una condivisa prospettiva, che collega esperienze e riflessioni provenienti da aree culturali e pratiche sociali diverse ma avviate a una feconda e in certo senso anche necessitata convergenza ed interazione. La proposta della nonviolenza come progetto politico per l'Europa. Arieggiando quella nota massima: la nonviolenza e' un'idea nuova per l'Europa; e l'Europa puo' diventare uno straordinario soggetto attivo della nonviolenza.