RIFLESSIONE
di Angelo Cifatte

Ho letto non tutti i pezzi provocati dalla sempre carissima Lidia Menapace, che ho rivisto a Perugia. In effetti, sono sempre impressionato dalla sua capacita' e determinazione a cogliere spunti positivi, come anche da ultimo ha colto tra le donne la sera di venerdi' 10, dopo una giornata pesante. L'appuntamento di Perugia quest'anno, a mio avviso, ha rappresentato un punto molto alto di riflessione e di proposta, perche' si e' concentrato molto utilmente sull'Europa, sulla nuova fase costituente europea e quindi sui contenuti politici oggetto di un possibile impegno. Sia come proposito nostro, sia come suggerimento per altri. Come proposito nostro, e' ovvio che la Tavola della pace vede rinnovato da ora un suo forte impegno, a tutti i livelli (internazionale, europeo, nazionale e locale), in tutte le sue componenti. Mi auguro che queste chiariscano rapidamente tra loro incomprensioni e diffidenze, per dedicarsi totalmente alla causa della promozione della pace, ossia alla sensibilizzazione, alla formazione, alla promozione di politiche di pace, per la promozione della cooperazione internazionale, dei diritti umani. Ciascuno nel proprio specifico ha un mare di cose da fare: basta prendere spunto quotidianamente dai media, per partire. Occorre organizzare sempre meglio il proprio impegno, coinvolgendo e responsibilizzando sempre piu' chi di dovere. Da impiegato comunale, per esempio, so che in ogni ente locale c'e' un "ufficio passi carrai"; mentre sono certo che non ovunque c'e' un ufficio che si occupi sistematicamente e quotidianamente di pace, cooperazione e diritti. Se facessimo una campagna sistematica di rivendicazione a tal scopo? Come suggerimento per altri, sono venute fuori proposte importantissime:
1. la proposta che dovrebbe fare l'Unione europea all'Assemblea generale delle Nazioni Unite di una "Convenzione internazionale per la riorganizzazione dell'Onu" rilancia un progetto gia' formulato a Perugia nel 1995, che in questi otto anni ha ricevuto tante verifiche: in senso positivo, per tutti coloro che l'hanno ulteriormente proposto e forse perfezionato; in negativo, per tutte le volte in cui abbiamo dovuto constatare quanto un'Onu inadeguata non possa assolvere al suo compito fondamentale.
2. la proposta che si vada alle elezioni europee anche con la formulazione di un progetto di nuova Costituente europea, da aprirsi con tale esplicito mandato subito, all'insediamento del nuovo Parlamento europeo. Tutti avvertiamo i limiti dell'attuale "Trattato costituzionale", che pure verra' varato. Gia' e' un passo avanti. Ma in questi anni, o mesi, sentiamo quanto si possa e si debba andare ancora piu' avanti: il diritto alla pace, la enorme "questione acqua", e quindi tale diritto all'acqua, sono per esempio altri due temi molto richiamati a Perugia ed oggetto di specifiche rivendicazioni e proposte. Su cio', nei prossimi mesi, tutti i soggetti che si presenteranno al corpo elettorale europeo dovranno pronunciarsi chiaramente. Sono tutte formulazioni che richiedono ormai una verifica non "nell'enunciazione", ma "nelle cose". Lavoriamo perche' si proceda in tale senso al piu' presto.

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