FAR CAMMINARE L'IDEA
di Lidia Menapace

Ormai prendo parola quasi solo per ringraziare: credo che potremmo anche seguire le tracce inviate da Angela Dogliotti Marasso (che naturalmente ringrazio di cuore) e vedere che cosa possiamo avviare in proposito. Continuo a pensare che la proposta di neutralita' attiva ha il pregio di partire da una base di diritto internazionale (che ovviamente dipende dalle maggioranze), che significa appunto che:
1) chi decide la neutralita' rinuncia all'uso della guerra e a politiche aggressive;
2) ammette che la comunita' internazionale possa censurare i suoi comportamenti se in contrasto con la dichiarazione di neutralita';
3) non consente che sul suo territorio siano insediate basi militari altrui e nega il passaggio a truppe e aerei sul suo territorio. Penso che per la dimensione territoriale, politica, economica e il peso culturale l'Europa neutrale potrebbe anche diventare un luogo che le Nazioni Unite potrebbero usare per situarvi proprie istituzioni come tribunali contro i crimini di guerra e contro l'umanita', corpi di polizia internazionale anche in funzione preventiva, magistratura per esaminare appunto i comportamenti aggressivi ecc. Ma intanto e' davvero necessario far camminare l'idea e tenere aperta la possibilita' che la prossima Costituzione europea non sia del tutto impermeabile a futuri emendamenti in senso neutralista: per ora il testo giscardiano non da' molte speranze e anche le dichiarazioni del Parlamento europeo che contengono numerose osservazioni, sul terreno militare non si discostano dal testo dei governi Nato inclusa. Comunque teniamoci per mano e avanti.