L'ADESIONE DI ANNA MARIA BRUZZONE ALLA PROPOSTA DI LIDIA MENAPACE
di Enrico Peyretti

Per l'incontro dell'8 novembre per un'Europa neutrale (al quale con dispiacere non posso partecipare causa precedente impegno), mi incarica di comunicare la sua adesione piena all'idea di Lidia Menapace, la scrittrice e storica Anna Maria Bruzzone.
Anna Maria e' autrice di vari libri sulla Resistenza e la Shoah. Ha appena ripubblicato (dopo la prima edizione del 1976, apprezzatissima) in edizione nuova e bella, il libro scritto insieme a Rachele Farina, La Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi (Bollati Boringhieri, Torino 2003, pp. 312). Il libro verra' presentato a Torino il 15 dicembre. Questa edizione e' arricchita da una intelligente prefazione di Anna Bravo (coautrice, con Anna Maria Bruzzone di In guerra senza armi. Storie di donne, 1940-1945, Laterza, Roma-Bari 1995). Queste opere d'inchiesta e testimonianza sulla partecipazione delle donne, effettiva ma per lo piu' disarmata, alla lotta di Resistenza, hanno promosso tra gli storici l'individuazione e il riconoscimento, dapprima gravemente mancato, del fatto e del concetto di resistenza nonarmata e nonviolenta, concetto "di valore euristico" (Claudio Pavone, "Il Ponte", n. 1/1995), realta' ben diversa dalla resistenza passiva. Chi, come noi tutti, lavora per la trasformazione nonviolenta della gestione dei conflitti acuti, e cioe' per l'eliminazione del disumano infelice giudizio delle armi nelle contese umane, trova in questi lavori storici, che danno il giusto riconoscimento al contributo delle donne alla civilizzazione umana, motivo di profonda gratitudine e ammirazione per l'insegnamento prezioso che ci danno.