|
LE DONNE D'EUROPA CON LE DONNE DEL MONDO
di Marcella Bravetti
Le donne provenienti dai diversi paesi e continenti del pianeta, riunite a Perugia il 10 ottobre per la quinta assemblea dell'Onu dei popoli, hanno condiviso la risoluzione presentata dalla presidenza dell'assemblea formata da donne dei movimenti e delle associazioni perugine ed umbre che hanno organizzato l'incontro (Comitato internazionale 8 marzo, Rete di donne contro tutte le guerre, La goccia, Donne in nero, Aida, Donne contro la guerra, Donne dell'associazione sinistra ecologista, Donne dell'Ulivo, Forum delle donne comuniste, Centro per le pari opportunita' della Regione Umbria). La risoluzione ha chiesto che questa assise di donne venga inserita a pieno titolo negli appuntamenti che costruiranno il programma delle future assemblee. Ha sottolineato la lotta comune affinche' il riequilibrio della presenza femminile venga realizzato a tutti i livelli: nel godimento di diritti fondamentali quali il diritto all'integrita' fisica, all'autodeterminazione, all'accesso a tutti i lavori, alle risorse, cosi' come a tutti i luoghi dove si decidono i destini dell'umanita': nella politica e nelle istituzioni a tutti i livelli; locali, nazionali, comunitarie e internazionali. Ha ricordato che un compito fondamentale dell'Europa e' quello di vigilare affinche' in tutti i paesi membri della comunita' venga attuata una rappresentativita' equa dei generi, e quindi si attivino a tal fine misure che obblighino i singoli governi a colmare il forte divario che relega le donne a infime percentuali, perche' si affermi un'Europa di donne e di uomini aperti al dialogo, allo scambio e alla cooperazione con tutti i popoli del pianeta. Un'Europa che da continente aggressivo e coloniale si trasformi in continente di pace impegnato a costruire una sua identita' di popolo e di cittadinanza multiculturale assumendosi un ruolo di pacificazione con i paesi del Sud del mondo, da secoli depredati delle risorse naturali da un occidente ricco e sprecone. Lavorare dunque per un ruolo di pace dell'Europa che venga perseguito attraverso una politica rivolta ad un progresso di civilta', ancor prima che economico; un progresso che garantisca una ripartizione equa e solidale delle risorse, tra le nazioni, i popoli e i generi che li compongono, nel rispetto dell'integrita' dell'ecosistema, della biodiversita' e della naturale generosita' della terra. Nell'affermare con forza che le guerre non si dividono in giuste e sbagliate ma che sono sempre e comunque sbagliate, la risoluzione dell'Assemblea delle donne del mondo, ha auspicato che l'Europa che si va costruendo sancisca il rifiuto al ricorso alla guerra e da tale rifiuto faccia discendere la sua identita' giuridica di continente di pace. Perugia, Palazzo dei Priori, sala dei Notari, 10 ottobre 2003
TOP |
|
|