In trenta giorni di viaggio, gli 11 bus della Carovana Intercontinentale per la Solidarietà e la Resistenza hanno percorso complessivamente almeno 90.000 Km, suddivisi in oltre 216 tappe, che includono almeno 63 azioni dirette, 85 incontri pubblici, 38 fattorie visitate e 30 feste. Nel frattempo sono stati pubblicati 129 articoli di stampa. Il tutto ad un ritmo di due azioni dirette, tre incontri pubblici, una visita ad una fattoria e una festa ogni giorno. Accompagnati, quotidianamente da almeno quattro articoli su giornali locali e nazionali.

L’esperiznza dell Carovana Intercontinentale per la Solidarietà e la Resistenza, ha voluto rimarcare l’urgenza di una profonda riflessione sul futuro equilibrio dell’uomo con il suo ambiente già minacciato da erbivori che consumano farina di ossa riciclata dall’industria del pollame, così come da sementi sterili che sono in grado di crescere solo se trattate con fertilizzanti compatibili. Per non parlare dell plutonio impoverito e delle Conferenze Mondiali sul Clima, sull’Acqua eccetera. Tutto ciò accade in un contesto globale dove un miliardo di persone vivono ancora precariamente malnutrite, mentre oltre tre miliardi vivono con meno di tre dollari al giorno. E dove perfino la World Health Organisation (che non è certamente la più radicale delle organizzazioni mondiali) parla di olocausto capitalista.

L’opposizione globale al Nuovo Ordine Mondiale è ormai divenuta una realtà concreta. Il futuro testimonierà che questa folle esperienza messa in opera da un pugno di antagonisti europei, da alcune centinaia di agricoltori indiani e da una miriade di altre piccole e grandi organizzazioni internazionali, fu solo l’anticipo del più vasto momento di protesta che travolgerà Seattle pochi mesi più tardi divenendo l’evento simbolo di una lotta più vasta contro il neoliberismo e i suoi capitali multinazionali che stanno devastando questo unico meraviglioso pianeta.