La morte di Arafat non cambierà nulla delle cause alla base del conflitto Israelo - Palestinese
Ci sono ancora 3,5 milioni di Paalestinesi che vivono sotto un brutale regime militare dittatoriale a Gerusalemme est, nella West Bank e nella striscia di Gaza
Israele mantiene decine di migliaia di soldati con armamenti pesanti e centinaia di migliaia di coloni in questi territori, in violazione delle leggi internazionali e delle risoluzioni ONU.
Milioni di Palestinesi vivono un esilio forzato, privati dei loro fondamentali diritti umani, codificati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite n° 194, che chiede il ritorno nel loro paese.
Questi fatti, nella loro crudezza, assicurano che la sofferenza continuerà e, possibilmente, aumenterà, fino a quando le cause alla radice del conflitto che ha inghiottito decine di migliaia di vite Palestinesi, Libanesi e Israeliane, non saranno direttamente rimosse e risolte.
Arafat's death will not change any of the essential underpinnings of the Israeli - Palestinians conflict.
There are still 3.5 million Palestinians living under a brutal Israely Military dictator ship in east Jerusalem, the West Bank and Gaza Strip.
Israel still keeps tens of thousands of heavly armed troops and hundreds of thousands of settlers in these territories, in violation of international law and UN resolutions.
Millions of Palestiniansn still live in enforced exile, deprived of theire fundamental human right, encoded in the Universal Declaration of Human Rights and UN General Assembly Resolution 194, to return to their own country.
These stark facts ensure that suffering will continue, and possibly even escalate, until the root causes of a conflict that has taken tens of thousands of Palestinians, Lebanese, and Israeli lives are directly addressed and resolved.
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