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Controcorrente
Come va il mondo
Il Rapporto 2000 dell'UNDP su "Lo sviluppo umano" informa che 1,2 miliardi di persone vivono con meno di un dollaro USA al giorno (dato confermato dalla Banca Mondiale); dal medesimo rapporto possiamo apprendere che nei paesi in via di sviluppo più di un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile, quasi 2,4 miliardi non dispongono di infrastrutture igenico-sanitarie, circa 100 milioni non hanno un'abitazione, 90 milioni di bambini/e non frequentano la scuola elementare e che alla fine del 1999 quasi 34 milioni di persone erano colpite dall'HIV (23 milioni nell'Africa subsahariana).
In occasione della celebrazione della Giornata mondiale del-l'alimentazione, il direttore della Fao, Jacques Diouf, ha dichiarato che 826 milioni di persone sono alla fame.
L'Ufficio internazionale del lavoro ci fa sapere che ogni anno si verificano nel mondo 250 milioni di incidenti sul lavoro, pari a 685 mila al giorno, di cui 3.000 mortali.
L'OMC ha pubblicato delle statistiche da cui Le Petit Bouquet, messo in rete dall'Ambasciata francese a Washington, ricava la conclusione che, se la logica neoliberale segue il suo corso, 3 miliardi di persone vivranno con meno di 6 franchi francesi al giorno nel 2040 ([http://www.le-petit-bouquet.com] No 652 - Paris, le Jeudi 09 mars 2000).
In Italia, secondo i dati forniti dall'Istat, 7 milioni e mezzo di persone sono sotto i livello assoluto di povertà. In compenso l'Inail ci avverte che l'azienda-Italia detiene il record europeo degli incidenti sul lavoro: 656.222 (oltre 2700 al giorno) con 850 morti nei primi otto mese di quest'anno.
Di fronte a una tragedia di queste dimensioni, ogni commento appare frivolo. Per una volta, "Controcorrente" tace e affida a ciascuno dei suoi (quattro) lettori il non facile compito di trarne le conseguenze.
Editoriale 21 ottobre 2000
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