VERBALE N. 1 -2006

RIUNIONE CONSIGLIO NAZIONALE DEL 22 GENNAIO 2006

Luogo di riunione: Palazzo Vecchio - Firenze

Presenti: Fabiana Bruschi, presidente; Maria Carla Biavati, vice presidente; Alberto L'Abate, Gigi Ontanetti, Maria Gaias, Maurizio Cucci, consiglieri; Angelo Gandolfi, garante; Anna Luisa Leonardi L'Abate, iscritta.

Hanno comunicato la loro assenza: Andrea Anselmi, garante; Fabio Giunti, tesoriere; Silvano Tartarini, segretario; Paolo Zammori, consigliere supplente.

Si da inizio alla riunione alle ore 12 con la nomina a Presidente di Fabiana Bruschi e a Segretario di Maria Gaias.

Si modifica l&Mac226;o.d.g. di convocazione della riunione e si approva il seguente o.d.g.:

1) relazione sugli incontri in Medioriente (Betlehem e Amman)

2) situazione dell'ufficio di Baghdad; richiesta del nostro referente dr. Riyadh Al-Adhadh di tornare in Italia nell'ambito dell'iniziativa "Conoscersi per una politica di pace"

3) situazione della Rete per i Corpi Civili di Pace

4) valutazione dell'opportunità dell'individuazione di un "testimonial" per una migliore diffusione della conoscenza dell'organizzazione

5) stato di evoluzione del progetto di presenza nella Repubblica Democratica del Congo

6) organizzazione dell'Assemblea dei Berretti Bianchi

7) trasferimento della sede

8) tesseramento per l'anno 2006

9) varie ed eventuali.

Prendendo spunto da una indicazione ricevuta da Silvano, Gigi chiede la parola per proporre di ritrovarsi per una riunione di Consiglio in un breve termine di tempo.

Essendo accolta favorevolmente la proposta, Fabiana propone di discutere solo gli argomenti prioritari rinviando la trattazione degli altri alla ulteriore riunione convocata.

La proposta viene accettata e si approva quindi il seguente nuovo ordine del giorno:

1) Comunicazioni e tesseramento e bollettino informativo dell&Mac226;Associazione

2) Progetto Congo

3) Situazione rete CCP-IPRI

4) Relazione Carla e Maurizio sul loro viaggio ad Amman

5) Situazione dell'ufficio di Baghdad

1) Comunicazioni e tesseramento e bollettino informativo dell&Mac226;Associazione

2) -Alberto comunica che Pat Patfoort sarà in maggio in Italia per presentare il suo nuovo libro e che è disponibile un primo elenco di incontri in programmazione.

-Alberto comunica la convocazione del Comitato Fermiamo la Guerra per i giorni 11 e 12 febbraio p.v. a Firenze. Fabiana sottolinea l'opportunità di parteciparvi.

-Angelo informa dell'imminenza della Assemblea Nazionale della Campagna di Obiezione alle Spese Militari, che verrà decisa nella riunione del Coordinamento Politico convocata per il giorno 29 gennaio p.v. a Bologna, impegnandosi a darne comunicazione al Consiglio non appena ne sarà a conoscenza.

-Viene brevemente affrontata la questione del tesseramento, in assenza del referente incaricato, il garante Paolo Bollini. Su proposta di Maurizio, ripresa da Fabiana, si decide di aumentare la quota associativa a 30 (trenta) euro come socio ordinario, 50 come socio sostenitore (nonostante questa dicitura non è e non può essere inserita nello statuto) e mantenere l'indicazione per chi si sente di essere "costruttore" della associazione mettendo a disposizione l'1% del proprio bilancio per l'organizzazione (come previsto da un vecchio verbale).

- Fabiana invita il consiglio ad inviare, al più presto, contributi per la pubblicazione del giornalino

2) Progetto Congo

Gigi da notizia del recente ritorno dal Congo di Elia Pegollo insieme ad una delegazione dell'Associazione che ha proposto la partecipazione al progetto. Viene anche comunicata l'esistenza di un progetto di presenza da parte dell'Associazione Beati i Costruttori di Pace. Fabiana, che si è assunta la responsabilità di seguire il progetto, continuerà a seguirne l'evoluzione, informandone il Consiglio.

3) Situazione RETE-IPRI

Per quanto riguarda la situazione della Rete per i Corpi Civili di Pace, sulla base della breve relazione di Fabiana integrata da Alberto e da Maurizio, si prende atto della situazione di stallo che caratterizza lo stato di evoluzione della Rete, in particolare a seguito della recente ulteriore messa in discussione della fusione tra Rete e IPRI venuta da alcune Associazioni che ne fanno parte, in conseguenza delle vicende intervenute nel Comitato Consultivo per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.Tenuto conto del recente slittamento della Assemblea della Rete, in un primo tempo programmata per gennaio, presumibilmente al mese di marzo, si decide di approfondire ulteriormente l'argomento nella prossima riunione di Consiglio, anche in considerazione dell'attuale assenza del segretario dell'IPRI, temporaneamente impegnato all'estero.

4) Relazione di Carla e Maurizio sul loro viaggio ad Amman

Carla riferisce dell'incontro "Celebrating Nonviolence" che si è tenuto nella città di Betlehem, organizzato dall'Associazione fondata da Mubarak Awad, rispetto al quale sono state sollevate obiezioni rispetto alla mancanza di benefici economici per la popolazione Palestinese a fronte della consistenza degli ingenti costi affrontati per rendere possibile l'incontro. In alcuni casi queste obiezioni si sono concretizzate nella scelta di assenza all'incontro da parte di organizzazioni e singoli.

Immediatamente dopo l'incontro di Betlehem si è svolto un training a Ghaza e infine uno ad Amman al quale hanno partecipato 26 rappresentanti della società civile Iraquena. Modificando l'iniziale intenzione di ammettere dei partecipanti in età giovanile, i selezionatori, Ismaeel Dawood, del Mesalla Center for Human Rights di Baghdad e Mohammed Tareq dello Study Center for Human Rights and Democracy di Falluja, hanno scelto di far partecipare al training delle persone impegnate soprattutto nella tutela dei diritti umani, in modo che potessero in qualche modo trasmettere il più possibile quanto appreso durante l'incontro. Esso è stato giudicato positivamente e sono già state diffuse due relazioni, una di Carla e Maurizio, un'altra di Marti Olivella, dell'Associazione Nova, organizzatore del training, con alcune integrazioni richieste da Martina del Centro Gandhi di Pisa, anch'ella presente all'incontro.

In particolare Carla pone l'accento sull'importanza della emersione nel corso dell'incontro del riconoscimento da parte dei presenti dell'importanza della nonviolenza che è stata considerata da non pochi partecipanti un valore proprio della cultura islamica. In particolare un rappresentante sindacale ha sottolineato come la nonviolenza possa essere decisiva al fine di scongiurare i rischi di guerra "civile" fra Sciiti e Sunniti che sono emersi nel corso delle discussioni nel training. La possibilità di un'unità sindacale, sulla falsariga delle lotte dei lavoratori polacchi dei cantieri aderenti al sindacato Solidarnosc, che sono state oggetto di studio all'interno del training, potrebbe proprio essere uno degli elementi in grado di permettere questo risultato.

Maurizio propone di pubblicare le interviste che ha fatto ai partecipanti Iraqueni in un quaderno. Gigi si assume la responsabilità di contattare il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze per chiedergli di sostenere con un finanziamento la pubblicazione.

Maurizio comunica al Consiglio di aver ricevuto da Mohammed Tareq dello Study Center for Human Rights and Democracy di Falluja la notizia della sua necessità di lavorare per un'organizzazione internazionale al fine di ottenere le autorizzazioni necessarie per poter soggiornare in Giordania. Al momento infatti si trova in grosse difficoltà soprattutto per aver denunciato pubblicamente i crimini commessi dall'Esercito Statunitense nella sua città attraverso alcuni video autoprodotti, un'inchiesta del canale pubblico RaiNews24 e un'audizione presso il Parlamento Europeo. Forti pressioni sarebbero infatti in atto da parte dei servizi segreti giordani nei confronti dell'Amman Center for Human Rights presso il quale attualmente è ospitato. Lavorare nell'ufficio di un'organizzazione internazionale gli consentirebbe di superare almeno in parte queste difficoltà.

Al proposito Fabiana consulta per via telefonica Silvano, che valuta positivamente la proposta nei termini di una sinergia con l'ufficio aperto dal dr. Riyadh a Baghdad e come rafforzamento dell'impegno dei Berretti Bianchi nei confronti della società civile Iraquena.

Si decide di inviare i documenti giuridici richiesti da Mohammed Tareq in modo che egli possa effettuare una valutazione della compatibilità fra le sue necessità e i progetti dell'organizzazione. Si decide di corredare l'invio dei documenti con una lettera che verrà acclusa a questo verbale. Viene dato mandato a Carla e Maurizio di seguire la realizzazione del progetto d'intesa con Maria e Angelo, che dovranno curare la comunicazione al dr. Riyadh dell'ulteriore iniziativa. Nel prosieguo si valuteranno le sinergie da mettere in atto, per es. i contatti con l'università. Maria informa il Consiglio della proposta che Mohammed Tareq aveva fatto ad Amman durante l'incontro che vi era stato presso l'Amman Center for Human Rights fra la delegazione dei Berretti composta da lei e da Angelo e Mohammed per fargli conoscere il dr. Riyadh e metterli in contatto attraverso l&Mac226;occasione di una mostra su quello che è accaduto a Falluja da tenersi in varie città italiane.

Si decide infine di assegnare un rimborso di 1000 euro a Carla e Maurizio a titolo di partecipazione per le spese da loro sostenute per la partecipazione al training.

5) Situazione dell'ufficio di Baghdad

Per quel che riguarda la situazione dell'ufficio aperto a Baghdad, si prende atto delle difficoltà di comunicazione con il dr. Riyadh e dell'esistenza di problemi in relazione all'apertura dell'ufficio di Baghdad. Si discute in particolare di alcune situazioni intervenute in relazione soprattutto a rapimenti di persone per le quali è stato chiesto al dr. Riyadh di attivarsi per poter dare un contributo alla liberazione e per poter aggiornare le informazioni. Fra queste anche un intervista inserita nel notiziario dell'emittente televisiva BBC, nel corso della quale il dr. Riyadh avrebbe detto fra le altre cose, di essere il "chairman" della Baghdad Branch dei Berretti Bianchi.

Angelo riferisce di aver preso l'iniziativa di richiesta in accordo con Silvano. Viene posta immediatamente la necessità che il dr. Riyadh prima di esprimere queste prese di posizione comunichi preventivamente la cosa al referente o al segretario e che questi ne diano immediata comunicazione ai consiglieri. Si decide inoltre che i messaggi ricevuti da Angelo come referente vengano immediatamente diffusi ai consiglieri senza demandare il compito a Silvano.

Fabiana richiama dai precedenti verbali i mandati che sono stati dati al dr. Riyadh per l'apertura dell'ufficio di Baghdad, rilevando che al momento lo stato di attuazione risulta piuttosto carente e si pone pertanto la necessità di una valutazione dei problemi di funzionamento, anche in relazione al carattere di sperimentazione che è stata data all'iniziativa, in vista di una prosecuzione o della decisione di abbandono della stessa.

In particolare ci si chiede per quale motivo il dr. Riyadh non abbia effettuato movimenti significativi in relazione al training ad Amman, sia nei termini del contatto con i selezionatori, che non risulta aver mai incontrato nonostante vi si fosse impegnato, e perché abbia tardato a comunicare la sua assenza all'incontro, causando problemi all'organizzazione. Angelo, nella sua qualità di referente, comunica di essere sato informato dal dr. Riyadh dell'avvenuto assassinio di un suo nipote e di avergli inviato un messaggio di cordoglio. Egli informa il Consiglio di aver ricevuto dal dr. Riyadh la notizia dell'avvenuta presa di contatto con altre organizzazioni. Si decide di inviargli una lettera di richiesta di chiarimenti e per sollecitare la comunicazione preventiva rispetto ad ogni intervento che intende compiere come referente Iraqueno dei Berretti Bianchi.

Angelo informa il Consiglio della richiesta del dr. Riyadh di poter ritornare in italia per una seconda fase del progetto "Conoscersi per una politica di pace", avviato nel dicembre del 2004. Il dr. Riyadh sarebbe intenzionato a tornare quest'anno anche con uno dei suoi figli. Al momento è allo studio, e sono già stati avviati alcuni contatti, un viaggio in una serie di città italiane in numero inferiore a quelle visitate nel precedente. Viene sottolineata la necessità che il primo incontro sia con il Consiglio al completo, al fine di puntualizzare il funzionamento dell'ufficio di Baghdad. Si decide di rinviare la discussione della questione in attesa degli esiti del chiarimento con il dr. Riyadh.

Infine, Angelo informa il Consiglio dell'esistenza di contatti per l'invio di uno stock di undici incubatrici che un ospedale di Foggia, visitato dal dr. Riyadh durante il suo viaggio in Italia, avrebbe intenzione di donare.

Si decide di convocare il prossimo incontro del Consiglio Nazionale in data 5 febbraio p.v., a Firenze, presso l'abitazione di Alberto L&Mac226;Abate, con il seguente ordine del giorno provvisorio:

1) posizione rispetto alla fusione IPRI-Reteper i Corpi Civili di Pace,

2) organizzazione dell'assemblea dei Berretti Bianchi,

3) rapporti con i referenti in Medioriente (Iraq e Giordania),

4) valutazione dell'opportunità dell'individuazione di un "testimonial" per una migliore diffusione della conoscenza dell'organizzazione.

Allegati al verbale:

- lettera a Mohamed Tareq

- lettera al dr. Riyadh

Caro Mohammed,

il Consiglio Nazionale dell'Associazione Berretti Bianchi ONLUS si è riunito. Abbiamo deciso di inviarti la documentazione di presentazione della nostra Associazione per permetterti di valutare se possono esserci i requisiti utili o il tuo interesse ad aprire una sede di organizzazione internazionale ad Amman. Come tu hai potuto constatare abbiamo anche il dr. Riyadh come nostro referente a Baghdad e quindi cercheremo di promuovere una vostra futura collaborazione. Non abbiamo attualmente un budget per sostenere l'apertura di un nuovo ufficio ad Amman ma laddove sia possibile e utile per progetti comuni una futura iniziativa cercheremo di attuare una raccolta di fondi tentando di coinvolgere le nostre istituzioni locali.

Sperando di poterti essere utili ti inviamo cordiali saluti.

Carla, Maurizio e il Consiglio Nazionale Berretti Bianchi ONLUS

P.S. Facci sapere quanto prima se i requisiti ti possono servire e tutte le ulteriori procedure da espletare in caso affermativo.



Caro Riyadh,

ci siamo riuniti in Consiglio nazionale per valutare le nostre future iniziative. Ci è molto dispiaciuto che tu non abbia potuto partecipare al training ad Amman perché è stato un momento molto importante per prendere contatti significativi con molte associazioni e organizzazioni della società civile di tutto l'Iraq.

Questo momento di dialogo ha evidenziato l'interesse di alcune organizzazioni della società civile Iraquena per la nonviolenza. E ha evidenziato un forte impegno dell'Islam nella cultura nonviolenta. Oggi possiamo, come già tentato nelle scorse settimane, cercare di lavorare in sinergia con alcune associazioni di Baghdad con cui tu puoi collaborare. Ecco alcuni riferimenti utili. A questo proposito sarà utile per noi conoscere anche i contatti, con i relativi indirizzi, che hai preso con organizzazioni non governative e della società civile con cui hai stabilito di collaborare.

Per i nuovi riferimenti che abbiamo incluso vorremmo sapere le tue azioni di contatti con loro per verificare eventuali progetti comuni e avviare nel caso raccolte fondi.

Abbiamo ricevuto da Mohammed Tareq la richiesta per una collaborazione ed eventuale apertura di una rappresentanza ad Amman a cui abbiamo risposto positivamente e siamo in attesa di verificarne la fattibilità.

Auspichiamo che questa possa diventare una reale collaborazione fra voi.

Al fine che siano condivise preventivamente le dichiarazioni e le azioni sul territorio riteniamo opportuno stabilire un contatto diretto e periodico tra noi: indica tu un giorno ed un'ora in cui possiamo sentirci.

Per quanto riguarda i contatti con i mass-media riteniamo necessario un accordo preventivo su ogni dichiarazione che coinvolga il nome dei Berretti Bianchi.

Avendo esaurito gli argomenti all&Mac226;o.d.g. e, nessuno chiedendo la parola, si chiudono i lavori che sono le ore 17.30.



La Presidente Fabiana Bruschi

La Segretaria Maria Gaias