Consiglio Nazionale Berretti Bianchi Onlus

SERAVEZZA via sughere 277 - Domenica 3 luglio 2005 - Dalle ore 11 alle ore 18

Presenti.:

Fabiana Bruschi-presidente

Alberto L&Mac226;Abate-consigliere

Silvano Tartarini-consigliere

Gigi Ontanetti-consigliere

Maria Gaias-consigliere

Andrea Anselmi-garante

Angelo Gandolfi-garante

Fabio Giunti-Tesoriere

Paolo Bollini-garante

Paolo Zammori-iscritto



Assenti giustificati:

Carla Biavati ( Vicepresidente) e Maurizio Cucci ( consigliere).



Si inizia la riunione alle ore 12,30 nominando Andrea Anselmi e Fabiana Bruschi rispettivamente segretario-verbalizzatore e presidente della riunione e si approva il seguente o.d.g. :

1) presenza convegni

2) organizzativa (bollettino&Mac183;)

3) visione video e commenti

4) progetto Iraq

5) progetto Palestina



1)- PRESENZA CONVEGNI.

-A S.Anna di Stazzema- campo educazione alla pace- parteciperanno Silvano e Fabiana. L&Mac226;iniziativa si terrà dall&Mac226;1 al 4 settembre 2005.



-A Bertinoro- corso formazione per corpi civili di pace- periodo 4-6 novembre 2005. parteciperà Gigi Ontanetti.



-Per quanto riguarda il Convegno a metà percorso del decennio di educazione alla pace- 18-20 novembre a SanRemo- dove tra i relatori ci sarà A.L&Mac226;Abate. parteciperanno Angelo Gandolfi e Maria Gaias.



-Per il Convegno internazionale sulla mediazione dei conflitti armati organizzato dal Sereno Regis, che si terrà il 3-4 dicembre a Torino, si

dichiarano interessati Silvano, Fabiana e Angelo. Alberto L&Mac226;Abate dovrebbe essere presente tra i relatori.





-Per il Convegno proposto dalla LOC e preso in carico dalla rete IPRI in Ottobre a Bologna sul tema della DPN. Si sollecita tutto il consiglio a

partecipare.



I Berretti Bianchi sono inoltre stati invitati al Convegno presso le nazioni unite organizzato dal coordinamento della rete delle associazioni per la prevenzione dei conflitti armati a New York

Il consiglio incarica Carla di andare, se ancora sarà possibile, e la segreteria di verificare la possibilità di pagare il viaggio e il soggiorno.



Si decide che chiunque parteciperà ai convegni si impegna ad informare poi la segreteria e possibilmente a fare una relazione per tutti gli altri iscritti all&Mac226;associazione.





2) Organizzativa.

Il Consiglio prende visione del bollettino di prova eseguito da Andrea.

Si da incarico alla segreteria di informarsi sul servizio Postel.

Si decide di cambiare il verde in blu e l&Mac226;arancione in rosso e alcune modifiche di titolo che sarà „&Mac183;&Mac183;&Mac183;&Mac183;&Mac183;..‰



Si incarica Silvano di comunicare alla Camera di Commercio l&Mac226;esistenza di una sede amministrativa in Seravezza- via delle sughere 277 .



Si decide che tutti i documenti sociali verranno tenuti tutti presso la Sede di via sughere,277-Seravezza



Il consiglio approva per quest&Mac226;anno il facsimile delle tessere prodotte da Silvano:

un cartoncino bianco di cm 9x5 con sul davanti il logo dei berretti e sotto la scritta‰ associazione interventi per la risoluzione dei conflitti Onlus‰. Saranno inseriti sotto indirizzo email e sito web. Al centro la scritta „ Anno costruzione Pace 2005. Sempre sul davanti, in basso, ci sarà la scritta:

„ La guerra è un crimine contro l&Mac226;Umanità. E&Mac226; dovere di ognuno di noi impedire che questo crimine continui‰

Sul retro ci sarà nome e cognome e numero iscrizione.



Si da mandato a Gigi di proporre il formato delle tessere per il prossimo anno.



Si da indicazione di fare obiezione alle spese militari versando una cifra ai BB e una piccola cifra per le spese organizzative alla campagna oms.



Resoconto di Fabiana su riunione congiunta della rete ccp e Ipri . Fabiana informa che è stato proposto una stretta collaborazione con IPRI ed di chiamare il gruppo IPRI-RETE CCP.

Il Consiglio Nazionale approva la decisione presa.



3)- Si decide di saltare il punto tre per lasciare più tempo alla discussione degli altri punti all&Mac226;o.d.g.



4) Progetto IRAQ.

Punto sulla situazione odierna fatto da Angelo e Silvano.



Si da mandato di procedere a sentire la Croce Rossa Italiana per mandare il latte a Baghdad.

Di decide di continuare il percorso per costruire un training internazionale ad Amman-che veda la presenza di giovani iracheni- per gennaio 2006.

Si da mandato ad Angelo di contattare Carla per coinvolgere l&Mac226;accademia di studi islamici Al-Albeit Accademy of Islamic Recearch.

Silvano manderà il progetto CCP-Iraq a tutti i consiglieri che lo controlleranno a manderanno le eventuali modifiche.



5) Progetto Palestina.

Punto sulla situazione fatto da Carla

Si decide per il progetto di una presenza permanente con un ufficio da condividere con altre associazioni.

Si da mandato a Carla e alla segreteria di muoversi in questa direzione.



-Si decide che la segreteria provvederà a fissare la data e il luogo della prossima riunione.



Per evitare che alcuni consiglieri perdano il treno, si decide di chiudere i lavori che sono le ore 18.



La Presidente Il segretario-verbalizzatore

Fabiana Bruschi Andrea Anselmi



1 ALLEGATO

BOZZA PROGETTO DI INTERVENTO A SOSTEGNO DELLA SOCIETA' CIVILE IRACHENA

Il progetto è presentato dall&Mac226;Associazione Berretti Bianchi Onlus, Associazione che fa parte della Rete Corpi Civili di Pace.

Finalità

Il progetto intende cercare di impostare un rapporto tra la società civile Italiana e l'Irachena per porre le basi di una politica di pace che vada oltre il semplice intervento umanitario. L&Mac226;obiettivo è quello di utilizzare quanto prima i corpi civili di pace e di evidenziarne l&Mac226;utilizzo alla Comunità Internazionale.

La prima necessità, in un mondo che può anche anelare alla pace, ma non è capace di concepirla, e dunque rischia costantemente la rassegnazione alla guerra, è il monitoraggio dell'informazione.

Ciò comporta l'impostazione di azioni su due parti: una interna ed una esterna.

Azione sulla parte interna

Uno dei primi interventi necessari, peraltro già individuato dalla Rete italiana per i Corpi Civili di Pace ( di cui la nostra associazione fa parte), è l'invito di rappresentanti della società civile organizzata irachena al fine di far conoscere il loro lavoro e la situazione del paese. Ricordo che l&Mac226;invito ci fu espressamente richiesto, in occasione di un nostro viaggio in Iraq, nel mese di luglio 2004.

Le persone che abbiamo fatto poi venire in Italia nel dicembre 2004 sono rappresentanti di quella società irachena che faticosamente si sta movendo in una logica da „dopoguerra‰, cercando di ricostruire un tessuto sociale devastato dal conflitto.

E' stato fatto un primo giro in alcune città italiane contribuendo così a dare un'idea di quello che si muove al di là delle notizie diffuse dagli organi di comunicazione di massa e si sono allacciati rapporti che stanno permettendo un primo sostegno ai progetti che queste persone e le loro organizzazioni stanno portando avanti in Iraq. Sarà necessario continuare su questa strada.

Azione sulla parte esterna

L'altro intervento è senz'altro l'apertura di uno spazio di presenza permanente con l&Mac226;obiettivo finale di una "ambasciata di pace" a Baghdad. Purtroppo, al momento, non esistono ancora le forze, le risorse, le disponibilità e le condizioni per questo. Al momento si può solo immaginare un percorso in questa direzione. Ci è stata offerta dagli amici iracheni la possibilità di aprire un ufficio dei Berretti Bianchi onlus in Baghdad. Si ritiene di accettare individuando in questo un percorso nella direzione dell&Mac226;ambasciata di pace.

I compiti dell&Mac226;ufficio-il cui responsabile sarà il dottor Ryad- saranno di:

1. Osservatorio di pace.

Anche se l&Mac226;osservazione civile dovrà essere delegata agli amici iracheni, essendo impossibile ora una nostra presenza fisica, stante la situazione sul terreno, potrà comunque ricevere da noi degli imput precisi e sarà, comunque, se non governata, almeno partecipata.

Dato che siamo favorevoli a qualsiasi passo per uscire dall'emergenza e dall&Mac226;impotenza, ci sembra questo un primo tentativo concreto in questa direzione.

2. Al momento, riteniamo necessario innanzitutto consolidare il rapporto con organismi che sostengono istanze di pace e di ritorno a una vita accettabile sostenendo i loro progetti, specialmente quelli pensati per proporre alle nuove generazioni qualcosa di alternativo alla quotidianità di guerra e di violenza in cui sono immerse e individuarne di nuovi.

Tramite l&Mac226;ufficio di Baghdad sarà possibile individuare dei nuovi referenti che possano aiutarci a gestire i rapporti, e, nel caso dei viaggi, cooperare alla piena riuscita degli stessi, per es., prendendo tutti i contatti preliminari con le personalità che le future delegazioni italiane, si spera, potranno incontrare. Alcuni di questi possono essere individuati soprattutto fra gli studenti che seguono i corsi di lingua italiana presso la Facoltà di Lingue dell'Università.

3. Nei fatti, il rapporto fra la società civile italiana e quella irachena può avere la sua prima concretizzazione nel sostegno che le comunità locali italiane potranno dare a quelle irachene per la realizzazione di piccoli progetti territoriali volti soprattutto ad offrire opportunità alle nuove generazioni per costruire alternative alla quotidianità della guerra e della violenza e alle conseguenze che portano, prima fra tutte, il rischio che il destino dello "shahid" ("martire" nella lingua araba) attentatore suicida diventi l'unico orizzonte di fronte alla disperazione dilagante. Per questo in alcuni Comitati sorti in quartieri si è incominciato a pensare alla creazione di "training centers" (centri di formazione, letteralmente) in cui offrire ai ragazzi e ai giovani possibilità di corsi di formazione, di apprendimento, iniziative di primo approccio all'uso di tecniche e quant'altro sarà possibile per fare in modo che essi riescano a recuperare le proprie attitudini al lavoro e a una coscienza di cittadini e svilupparle. Un programma di iniziative simili al gemellaggio, ma che vanno un passo oltre quest'ultimo, possono in qualche modo essere importanti nell'impostazione di una politica di pace. In questo modo si consolida il rapporto che può sfociare nella possibilità di aprire un domani un'"ambasciata di pace" a Baghdad come espressione della sinergia fra la società civile che vive nei due diversi paesi. Sull&Mac226;organizzazione dei training centers una proposta ci è pervenuta dall&Mac226;Adhamiya District Advisory Council di Bagdad. A questa iniziativa che intendiamo sostenere abbiamo deciso di affiancare la realizzazione dei training centers per formatori nella vicina Giordania. Questo per aiutare il lavoro dei nostri partners iracheni e per coinvolgere sui temi della pace anche la realtà sociale giordana e palestinese.

4. Non va dimenticato , inoltre, che, come "parte terza" e, quindi non direttamente implicata nel conflitto, potenzialmente si può anche essere in qualche modo soggetti attivi della riconciliazione. Il fatto che già oggi si abbiano rapporti con persone appartenenti a schieramenti opposti, almeno rispetto al deposto governo del partito Baath, può essere, se non nell'immediato, in qualche misura, in futuro, utilizzato per fare in modo che queste persone tornino a comunicare fra di loro. Questo, ovviamente, una volta consolidati i rapporti attualmente in fase di costruzione. E' necessario evitare che il conflitto prenda lo stesso orientamento che ha quello fra israeliani e palestinesi, soprattutto nel momento in cui non emergono in Iraq presenze "pacifiste" come quelle che sono in Israele.

Dettagli

- Azione sulla parte interna: nuovo invito di una delegazione di due persone.

- Durata della permanenza: non superiore alle due/tre settimane, esclusi i giorni di viaggio da Baghdad a Roma e ritorno.

- Organizzazione di un seminario nazionale a cura di Associazioni della Rete per i Corpi Civili di Pace da tenersi a Roma

- una serie di non più di quindici interventi pubblici in zone diverse dell&Mac226;Italia.

- Preparazione di un'agenda di incontri, possibilmente anche a livello istituzionale, per favorire la possibilità di "adozione" di progetti da parte di singole città o comunità locali, con particolare attenzione alle disponibilità che potranno emergere in "piccoli comuni"

Quando:

Si potrebbe pensare a un invito per dicembre 2005 o febbraio 2006.

Importante

Cose da fare subito:

Vanno presi contatti con alcune istituzioni ( comuni-provincie-regioni) che si impegnino con noi sul terreno dei gemellaggi e della gestione del nostro Ufficio in Baghdad.



- Azione sulla parte esterna: osservazione civile dei momenti di cambiamento in direzione di un percorso di „normalità‰ nonviolenta ( tutta l&Mac226;azione sulla parte esterna sarà realizzata inizialmente tramite l&Mac226;Ufficio di Baghdad).

Raccolta di informazioni e documentazione sulle violazioni dei diritti umani, in particolare tese a suscitare una campagna nazionale e internazionale sulle decine di migliaia di persone detenute illegalmente.