SGOMBERO ROM A TORRE DEL LAGO Il preannunciato sgombero al campo rom si è concretizzato in una calda mattinata di fine giugno. Con un ordinanza del Comune, che fa appello alle cattive condizioni igieniche in cui versa l?accampamento di poco più di venti persone, fra cui diversi bambini, e alla riconducibilità ai rom per fatti di illegalità, è stato intimato ai presenti, molti di loro inseriti nel progetto della passata amministrazione, di lasciare la zona. E? ben strano che si faccia riferimento alle condizioni igieniche, effettivamente più che precarie, quando una nostra segnalazione, fatta insieme alla Comunità di S. Egidio, rispetto ai rischi di leptospirosi presenti all?interno del campo, di responsabilità comunale, non è stata degnata della pur minima attenzione. Singolare è il richiamo ai rischi di illegalità che proverrebbero da quel piccolo agglomerato. In realtà non ci sono dati di fatto in questo senso, allora la motivazione equivale a dire: ?siccome sono rom, che tendenzialmente delinquono, sgomberiamoli chè tanto ci facciamo anche bella figura con l?opinione pubblica?. Altro interrogativo: all?inizio di giugno a queste famiglie, come ad altre, è stata fatta fare domanda per verificare la possibilità di stare all?interno del costituendo (fantomatico ormai) campo comunale. Che senso ha sgomberarle prima ancora di comunicare loro l?esito dell?istanza che hanno fatto al comune? Per assurdo potrebbero avere i titoli per accedere al nuovo campo e invece li si disperde con l?eventuale impossibilità di comunicare loro l?esito della domanda. La logica che guida tutto questo ci è veramente incomprensibile. Come ci è incomprensibile il fatto che non si sia visto nessuno dei servizi sociali in considerazione della presenza di diversi minori fra cui alcuni di pochi mesi. Avevamo la possibilità di realizzare un?esperienza più che positiva con questa piccola comunità rom di cui ormai conosciamo più che bene tutti i suoi componenti. Una comunità che in più di un?occasione ha dimostrato di volersi inserire in questa città, a partire dalla costante e precisa presenza a scuola di tutti i bambini. Ma l?indifferenza, l?incapacità, la volontà politica che va in tutt?altra direzione, hanno mortificato e ignorato puntualmente i tentativi e le proposte non solo della comunità rom ma anche del volontariato che da mesi propone esperienze di contatto e di scambio con la comunità locale, coprendo l?imperdonabile assenza dell? A.C. che pare capace solo di reprimere e non di progettare. Da una parte la cultura della repressione e dell?intolleranza, dall?altra quella del dialogo e del confronto reciproco. In realtà poi le ordinanze, fatte in nome della sicurezza, se da una parte alimentano un atteggiamento generalizzato di diffidenza e di paura, dall?altro nascondono un vuoto politico di cui fra l?altro sempre più persone si stanno rendendo conto. Quei bambini che dovranno abbandonare la zona per andare in un posto, dove tra un po? anche da lì verranno a cacciarli, sicuramente non avranno condizioni igieniche migliori di dove stavano fin?ora. Chi gli spiegarà che sono un potenziale pericolo, ?potenziali delinquenti?, che se ne devono andare punto e basta, così noi tutti siamo più sicuri e contenti? Ci saranno anche la crisi, la disoccupazione, i morti sul lavoro, gli sfratti, i tagli al sociale, il degrado ambientale, l?aumento di una cultura razzista ma almeno non ci sono più i rom
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C/O Ass. Sarda Grazia Deledda

dalle ore 9,30 alle ore 17.

Ricordo a tutti che il tema della riunione è un approfondimento riguardo le tematiche sulle ambasciate di pace.

E' necessario che ognuno di voi comunichi il suo arrivo nella serata di sabato a Maria, perché possa predisporre riguardo all'ospitalità.

Poiché Maria è quasi sempre fuori casa, chiede di essere chiamata a casa dalle ore 22 alle ore 24 o sul cellulare.

tel.casa-050579757  cell. 3387331884

Un caro saluto a tutti, silvano.

In rilievo

Porrajmos, lo sterminio nazista di Rom e Sinti,

Viareggio, Mercoledì 21 gennaio 2009

 
 

I Berretti Bianchi lanciano una campagna di solidarietà:

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